
Il debutto storico tra Villanova e Notre Dame si apre con la benedizione di Papa Leone XIV, mentre il torneo allarga lo show business a 76 squadre verso le finals di Detroit
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1 novembre – 12:26 – MILANO
Non si batte, a livello di emozioni. Incomparabili per gli studenti e i tifosi delle 364 università statunitensi di Division I, per gli studenti-atleti per i quali da oggi scatta il via della stagione collegiale 2026-27. A sostenerli comunità, quartieri o cittadine, delle cui vie l’università è la bussola del cuore e il centro degli affari. E gli ex alunni di qualunque età da tutta l’America, naturalmente. Si compete per un posto alle Final Four di Detroit, la finalissima è in programma al Ford Field lunedì 5 aprile 2027. Si gioca nel bel mezzo di una riforma di eleggibilità, spartiacque tra il recente passato, il presente una tantum e il prossimo futuro. I contratti Nil (Name, Image, and Likeness) basati sui diritti di immagine continueranno a garantire ai talenti Ncaa di poter far soldi parallelamente alle loro gesta sui parquet americani, però vengono inserite limitazioni di eleggibilità per i prospetti




