Home / Economia / Il gasolio torna a crescere, allarme degli autotrasportatori: «Si rischia di toccare i 3 euro al litro, il taglio delle accise non basta. Non resisteremo ancora a lungo»

Il gasolio torna a crescere, allarme degli autotrasportatori: «Si rischia di toccare i 3 euro al litro, il taglio delle accise non basta. Non resisteremo ancora a lungo»

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di Matteo Sannicolò

Carburanti ancora più cari, record a Bolzano (2,102 euro al litro) e Trento (2,087). Confindustria: «Le nostre aziende non hanno i margini per assorbire rincari di questo tipo»

Dopo qualche giorno di tregua (purtroppo solo apparente), i prezzi dei carburanti sono tornati a salire vertiginosamente in tutta Italia. Osservando la classifica generale delle regioni — elaborata dall’Unione nazionale dei consumatori sui dati del Mimit — ieri il gasolio mediamente più caro si è registrato proprio a Bolzano (2,102 euro al litro) e Trento (2,087 euro al litro): rispettivamente al primo e al secondo posto della graduatoria. Questo escludendo i distributori presenti lungo le autostrade italiane, dove già negli scorsi giorni il prezzo del gasolio è schizzato addirittura a 2,131 euro al litro.
I dati del Ministero dell’Interno e del Made in Italy mostrano anche l’andamento relativo al rialzo giornaliero: rispetto a lunedì, a Bolzano un pieno di 50 litri ora costa mediamente 40 centesimi in più; mentre a Trento la differenza è di 55 centesimi. Il rialzo maggiore si è registrato comunque in Friuli Venezia Giulia, dove un pieno di 50 litri di gasolio costa quasi un euro in più rispetto al giorno precedente. Sono

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