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Il festival Arawordbridge riparte da Lovere: sul palco l’«opera rap» di Anastasio, opera-rap e il rock da poeta di Pedrini

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di Rosanna Scardi

In arrivo anche il disegnatore di Topolino e il cantautore Baccini

Tutto pronto per la seconda parte del festival #arawordbridge, un nome scelto per indicare un ponte di parole, che unisce e non divide, promosso dai comuni di Clusone, Gorno, Rovetta, Parre, Sovere e con la partecipazione di Lovere. Sabato, proprio a Lovere, al porto turistico, è atteso Anastasio, classe 1997, rapper e cantautore, originario di Meta di Sorrento. Il suo non è un semplice concerto, bensì una vera opera rap.

L’artista è stato il vincitore di «X Factor» nel 2018, dove aveva fatto parte della squadra di Mara Maionchi, facendosi notare per la sua capacità di rielaborazione in versi di alcuni grandi classici della canzone italiana e internazionale: alla finale portò un medley di «Se piovesse il tuo nome» di Elisa, «Generale» di Francesco de Gregori, «Another brick in the wall» dei Pink Floyd. Il suo terzo e ultimo disco è «Le macchine non possono pregare», un concept album che analizza il rapporto tra l’uomo e la tecnologia e che fa parte di un progetto più ampio comprendente anche un fumetto. Il concerto sarà aperto dal ricordo di Francesco Guccini. Interverrà anche Claudio

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