
Il ds a Radio Radio: “In Spagna giocano un calcio più simile al nostro e i 2005 stranieri giocano di più. Non controlliamo l’esterno, ma non abbiamo paura che tecnico e Nico ci lascino”
26 marzo 2026 (modifica alle 12:59) – MILANO
Il ds del Como meraviglia Carlalberto Ludi in un’intervista Radio Radio svela metodi di lavoro, prospettive e ambizioni della squadra guidata da Cesc Fabregas: “Lavoriamo duro per far crescere questa squadra, ma ad agosto non avremmo mai pensato di ritrovarci a questo punto. Sapevamo di avere qualità tecniche in squadra e che l’allenatore è bravissimo a valorizzare i ragazzi ma ci stiamo giocando il quarto posto, anche se la strada è ancora lunga. Perché abbiamo pochi italiani in squadra? Il tema è più complesso rispetto alle scelte di mercato. C’è una dinamica finanziaria, con regole interne che limitano gli investimenti. C’è anche un discorso metodologico: in Spagna, per esempio, i giocatori sono più affini al calcio che vogliamo proporre. E poi c’è il processo: i ragazzi che prendiamo, classi 2004-2005, all’estero sono già titolari in prima squadra, cosa che in Italia fatichiamo a trovare. La proprietà comunque ha




