«Che cos’è la pallavolo?». «È energia mentale». È forse questa la più bella definizione per raccontare uno sport che sta diventando sempre più popolare. Tutto è iniziato negli anni ’90 con l’era di Julio Velasco. Quel gruppo (Zorzi, Bernardi, Lucchetta, ecc.) ha trasformato la pallavolo da sport scolastico a fenomeno nazionale, creando una cultura della vittoria che si è tramandata di generazione in generazione. La pallavolo non è solo uno sport; è una sorta di danza sincronizzata ad alta velocità, dove la palla non può mai toccare terra. È uno dei pochi sport di squadra in cui il collettivo annulla totalmente l’individualismo: non puoi toccare la palla due volte di fila; quindi, hai bisogno dei tuoi compagni per sopravvivere.
«Mai Molar» (non mollare mai, in dialetto veronese) è il primo docu-reality italiano dedicato alla pallavolo e si inserisce nel filone delle piattaforme streaming in cui lo sport è un potente dispositivo per la creazione di storie (come Drive to Survive, All or Nothing, Una squadra, ma con una dimensione più intima e territoriale), con i suoi fallimenti e i suoi trionfi, la fragilità e l’eroismo.La serie in cinque episodi (disponibile su DAZN), scritta e diretta da Francesco Bolognesi e Michele Cardano,




