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Il digiuno, gli screzi e i mugugni (dei tifosi): Pulisic, che fatica questo 2026

L’ultimo gol di Capitan America risale a fine dicembre, poi il nulla tra problemi fisici, incomprensioni nello spogliatoio e il rinnovo di contratto in stallo

Marco Pasotto

Giornalista

20 marzo – 21:10 – MILANO

Prima è arrivato il messaggio collettivo – “Gli attaccanti devono svegliarsi. Tutti” – e poi la “dedica” individuale: “Pulisic con la Lazio è andato bene fisicamente, gli è mancata un po’ di precisione”. L’analisi, ineccepibile, è di Massimiliano Allegri ed è arrivata alla vigilia della partita col Torino, dove Christian sarà schierato nuovamente titolare confidando in un gol che per ora dà all’americano le sembianze di Godot: non arriva mai.

via dal radar—  

Il problema è personale e di squadra allo stesso tempo. Pulisic è passato da una media di un gol ogni 74 minuti nelle prime sedici giornate – bottino clamoroso, soprattutto per chi non è un centravanti di ruolo -, allo zero più sconfortante nelle successive tredici. Nessuna rete e nessun assist: sparito dal radar assieme a quel tandem con Leao sul quale i due avrebbero dovuto alternarsi alla guida. L’ultimo gol ha chiuso il 2025, il 28 dicembre contro

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