Alcune migliaia di attivisti No Tav sono partiti da Venaus, in Val di Susa, sede del festival Alta Felicità, per raggiungere i cantieri dell’alta velocità Torino- Lione. Ad aprire il corteo lo striscione «C’eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav». Alla vigilia il prefetto di Torino Donato Giovanni Cafagna aveva imposto il divieto di avvicinarsi alle autostrade e ai cantieri dell’Alta velocità, di coprirsi il volto e possedere bottiglie di vetro, mentre la questura aveva emesso 14 tra daspo urbani e fogli di via da Venaus.
25 luglio 2026
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