di Leonard Berberi
Parla al «Corriere» Kelly Ortberg, il manager chiamato a risollevare il colosso aerospaziale mondiale. «Con Leonardo partnership unica». Il ruolo di Trump sulle vendite e il piano di trasformazione dell’azienda
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Come si porta fuori dal pantano la più grande azienda aerospaziale del mondo? Kelly Ortberg sta cercando di trovare — e di dare — una risposta. Con oltre 37 anni di esperienza nel settore, a Ortberg è stato affidato uno degli incarichi più difficili degli ultimi decenni: stabilizzare Boeing, fermare le perdite, rassicurare i clienti e ricostruire il rapporto con la Casa Bianca. Soprattutto, convincere i passeggeri che i suoi aerei sono ancora i più sicuri, i più controllati e i più affidabili nei cieli.
Il tour in Europa
L’ultimo anno ha mostrato i primi segnali incoraggianti per questo gruppo da quasi 90 miliardi di dollari di ricavi, che impiega circa 182.000 persone. Abbiamo incontrato Ortberg negli uffici di Boeing a Roma, a pochi passi dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, al termine di un tour europeo — il primo da quando ha assunto la guida dell’azienda — che lo ha portato anche a Bruxelles e Varsavia. Roma




