
di Luca Goffi
La Lombardia approva con il 53% la riforma di Nordio ma perde in città a Brescia: il fronte del «No» è maggioritario.
Nessuna sorpresa. La cartina delle elezioni amministrative nei comuni della provincia e l’esito del referendum sulla Giustizia appaiono perfettamente sovrapponibili. Il fronte conservatore esce sconfitto dalla sfida referendaria ma conferma la propria supremazia in Lombardia e in provincia di Brescia (nel nostro territorio conquista il 60%). «Resta il rammarico per un’occasione di riforma, ma questo non cambia il nostro impegno a lavorare con serietà e determinazione», commenta il coordinatore bresciano di Fratelli d’Italia, Diego Zarneri.
Appaiono dunque evidenti le indicazioni delle urne ma, nonostante la bocciatura della riforma di Nordio, i dirigenti locali di destra constatano il consolidamento della propria forza elettorale. Dopo quattro anni di governo nazionale, tre di quello Regionale e due in Provincia il consenso appare inscalfibile soprattutto nelle aree interne. Nel Bresciano il Sì sfiora il 60%, una percentuale elevata che, combinata con l’elevata affluenza (67%), lascia ben sperare i dirigenti del centrodestra sul risultato delle prossime sfide elettorali. Secondo FdI è apprezzata l’attività quotidiana che gli amministratori locali conservatori compiono e in modo particolare il lavoro del




