di Leonard Berberi
Parla Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti: «In questa fase nessuno è in grado di dire come stanno le cose. Ad oggi non sappiamo a quanto ammontino le riserve di jet fuel in Italia e nel resto d’Europa»
«Nonostante i Notam di questi giorni sulla disponibilità di cherosene in alcune strutture italiane, siamo lontani da una situazione di emergenza, non c’è una preoccupazione immediata e non è stato cancellato alcun volo», rassicura Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, l’associazione che riunisce la maggior parte degli scali italiani, durante una chiacchierata con il Corriere. «Detto questo, l’attenzione è ai livelli massimi».
Presidente, l’ultima nave cisterna con jet fuel del Golfo Persico arriverà in Europa domani. Poi nulla. Che succederà nelle prossime settimane?
«In questa fase tutti gli esercizi di previsione sono complessi. Nessuno è in grado di dire come stanno le cose e come evolveranno».
Quindi bisogna preoccuparsi?
«Non ci aggiungiamo al coro di chi solleva allarmismi: monitoriamo costantemente. Anche se gli aeroporti non gestiscono il mercato del jet fuel ci rendiamo disponibili a discutere con il governo di possibili soluzioni su questo fronte. L’invito è in ogni caso quello di fare attenzione alle speculazioni».
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