
di Serena Palumbo
Furto aggravato, condotta predatoria e maltrattamento aggravato dalla crudeltà. Oltre alla responsabilità per «morte causata da altro delitto». Il parere dell’avvocata Giada Bernardi
Volevano evitare che desse l’allarme. Per questo lo hanno portato via. E quando non è più servito, se ne sono liberati nel modo più crudele. Aaron, un barboncino di cinque anni, è morto dopo essere stato rapito e gettato da un’auto in corsa da una banda di ladri.
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi si sarebbero introdotti nella serata di domenica 8 marzo in un condominio di via Omassi, nel quartiere Lamarmora di Brescia. L’obiettivo sarebbe stato un furto in appartamento. Negli spazi comuni del palazzo, però, i ladri avrebbero incontrato Aaron, il piccolo cane che viveva lì con la sua proprietaria Viola. Temendo che potesse abbaiare e attirare l’attenzione dei residenti, i banditi avrebbero deciso di portarlo con sé. Un gesto che si è trasformato poco dopo in una tragedia.
Durante la fuga, infatti, Aaron sarebbe stato lanciato dall’auto in corsa tra via Rodi e via Lamarmora. A raccontarlo è una donna che avrebbe assistito alla scena. Il cane, scaraventato sull’asfalto, è stato poi anche travolto da un’altra



