
di Jacopo Storni
La ricerca Cesvot condotta negli ultimi 12 mesi: «Donne e giovani i più penalizzati dall’incertezza»
C’è un dato che più di tutti racconta il clima socio-economico che attraversa oggi la Toscana: la paura del futuro è quasi il doppio della fiducia per quello che potrà accadere. Negli ultimi dodici mesi, infatti, quasi un toscano su due (47,6%) ha dichiarato di provare spesso o sempre preoccupazione. Al contrario, solo il 25,8% riesce a mantenere uno sguardo fiducioso e ottimista.
La preoccupazione si accompagna a una costellazione di emozioni negative che definiscono il tono della vita quotidiana: il 44% vive con stress o ansia, oltre il 32% prova frustrazione e rabbia, mentre il 22% si sente solo o isolato.
Stati d’animo ricorrenti, come racconta la ricerca «Una Regione sotto pressione. Cittadini, volontariato e vita sociale in Toscana», indagine demoscopica di Cesvot curata da Sociometrica.
A essere più esposti alla paura per il futuro sono i giovani e gli adulti in età lavorativa. Tra i 18 e i 29 anni, il 58% vive questa pressione emotiva; tra i 30 e i 54 anni si scende di poco, al 56,5%.
Le donne, più degli uomini, vivono




