
Da bambina, quando veniva bullizzata a scuola, Kaillie Humphries capì una cosa: “Se non divento una dura, mi calpestano”. Detto fatto. La bobbista ha trasformato le difficoltà in un trampolino di lancio, che l’ha proiettata fino a uno storico bronzo olimpico. La sua storia, segnata anche da una grave malattia, è riassunta nell’inchiostro dei suoi tatuaggi.




