Home / Esteri / I piani per i possibili attacchi via terra contro l’Iran. Ma l’effetto sorpresa non esiste: Teheran ha da tempo organizzato le difese

I piani per i possibili attacchi via terra contro l’Iran. Ma l’effetto sorpresa non esiste: Teheran ha da tempo organizzato le difese

di Guido Olimpio

I depistaggi e le manovre per distrarre gli avversari. Pronti i B-52 e le forze speciali statunitensi, ma l’effetto sorpresa non esiste con Teheran che ha da tempo organizzato le difese

Assalto a Kharg, azione sulle tre isole che dominano Hormuz, incursione per prendere il controllo dell’uranio arricchito. Da settimane circolano le indiscrezioni su piani per mosse «terrestri» contro l’Iran. Rappresentano una forma di pressione, sono preparativi reali perché, come dicono, Donald Trump deve avere ogni opzione, fanno parte di qualsiasi conflitto. E lui insiste con lo slogan delle «2-3 settimane» necessarie per concludere Epic Fury, una scadenza non proprio stabile. Sul campo, il Comando centrale ha proseguito nella mobilitazione di rinforzi necessari per rispondere ad ogni soluzione.

La punta di lancia

L’account twitter @intelfrog ha preparato una mappa per documentare il ponte aereo che dal 13 al 31 marzo ha trasferito militari delle forze speciali e i loro equipaggiamenti. Distaccamenti in partenza da basi negli Stati Uniti con mete in diverse installazioni nelle zone della crisi. Sempre secondo questi dati — non ufficiali, va ricordato — gli ordini del Pentagono hanno riguardato un ampio schieramento. A seguire un elenco. Almeno tre distaccamenti dei Berretti

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: