Otto persone sono rimaste ferite nel centro di Israele in seguito a un nuovo lancio di missili dall’Iran verso l’area metropolitana di Tel Aviv e le città circostanti. Lo riferiscono i servizi di emergenza israeliani. Le sirene di allarme sono risuonate nella regione dello Sharon, nella pianura della Shefela e nel centro del Paese.
Secondo il servizio medico d’emergenza Magen David Adom (Mda), una donna di circa 50 anni versa in condizioni moderate dopo essere stata colpita dall’onda d’urto, mentre altre sei persone risultano ferite in modo lieve in due diverse località, a Bnei Brak – citta’ ultraortodossa a est di Tel Aviv – e a Rosh HaAyin, nell’area centrale del Paese. Le squadre intervenute nei luoghi degli impatti hanno segnalato incendi e gravi danni a edifici e veicoli.
Frammenti e schegge avrebbero inoltre aperto crateri sull’asfalto di strade e marciapiedi. In precedenza, le sirene erano state attivate anche ad Haifa, nelle città costiere note come Krayot e nella Galilea occidentale, nel nord di Israele, dopo oltre 13 ore senza lanci dall’Iran verso quell’area.
Dal canto loro, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato di aver inviato squadre di ricerca e soccorso nei punti in cui sono caduti frammenti di missili intercettati




