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I lepenisti «demonizzano» l’AfD: la spaccatura tra i sovranisti Ue

di Stefano Montefiori

I partiti più antisistema cavalcano il risultato in Sassonia, chi guarda al governo tace o condanna

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE 
PARIGI – Nella destra sovranista europea la voce apertamente critica sul trionfo della AfD è quella del Rassemblement national, sempre più impegnato nella ricerca di un difficile equilibrio tra proposte dirompenti (come la proibizione del velo islamico) e prese di posizione più moderate per allargare il bacino di voti. Il deputato lepenista in ascesa Jean-Philippe Tanguy si dice «scioccato perché gli elettori hanno votato gente che relativizza il passato nazista della Germania, che spiega che si poteva essere SS senza essere per forza una cattiva persona. È scandaloso».

I lepenisti «demonizzano» l’AfD: la spaccatura tra i sovranisti Ue

Tanguy del resto conferma una linea del partito tracciata dal presidente Jordan Bardella già in occasione delle elezioni europee 2024, quando il RN aveva rotto con l’AfD dopo le parole del capolista Maximilian Krah, secondo il quale «non tutti i membri delle SS erano criminali». Lo stesso deputato Tanguy ha raccontato di avere incontrato alcuni deputati europei della AfD prima delle precedenti elezioni europee, nel 2019, e di essere uscito dal loro ufficio «terrorizzato»: «Con Nicolas Dupont Aignan ci siamo detti “questa gente è impossibile”».

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