di Fausta Chiesa
Non solo rinnovabili per gli investimenti nell’energia mirati a ridurre i fossili. Secondo il presidente dell’Associazione Italiana Nucleare Stefano Monti le risorse potrebbero essere usate per finanziare le strutture di base del nuovo nucleare
Il governo italiano ha ricevuto un primo sì da parte di Bruxelles per la flessibilità fiscale, che libererà 13-14 miliardi in tre anni. Ma la Commissione europea ha posto vincoli di utilizzo per quanto riguarda l’energia: nessuna risorsa deve finire nel fossile, ma tutte devono essere destinate per investimenti che accelerino la transizione verde e l’indipendenza da gas e petrolio, come ha precisato il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis. Nelle prossime settimane la Commissione definirà formalmente quali saranno ammissibili.
E il nucleare che rientra a pieno titolo nella tassonomia europea?
La Commissione europea, con la presidente Ursula von der Leyen e il Commissario all’Energia Dan Jorgensen, ha affermato recentemente che la Ue può alleviare la dipendenza energetica solo puntando su rinnovabile e nucleare. Che cosa potrebbe fare il nostro Paese, visto che un altro paletto è quello di usare i soldi per investimenti da febbraio 2026 alla fine del 2028, mentre per avere i primi reattori in Italia si




