
Il governo apre nuovamente i cordoni della borsa in favore del comparto dell’auto, ma per ora niente incentivi all’acquisto di macchine nuove. Sul tavolo ci sono circa 1,6 miliardi di euro del cosiddetto fondo automotive – quello che è rimasto del piano Draghi del 2022 e che era stato definanziato dal governo Meloni nell’autunno del 2024 – da spalmare nel quinquennio 2026-2030.
Solo un quarto di questa somma, ossia 400 milioni, è destinata ai cittadini, come ha spiegato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il tavolo automotive del 30 gennaio. Il grosso, 1,2 miliardi, finirà invece all’industria dell’auto e della componentistica.




