
di Guido Olimpio
La base RAF di Fairford, in Gran Bretagna, è stata messa a disposizione delle forze armate Usa, che l’hanno utilizzata per stanziare bombardieri strategici impiegati nelle operazioni in Iran. Ma il suo perimetro è (notoriamente) troppo «poroso»
La base britannica di Fairford – il luogo dove cinque uomini sono stati arrestati domenica con l’accusa di programmare un attentato – è un sito militare chiave ma troppo esposto per la vicinanza ad aree abitate.
L’accesso
Durante il conflitto con l’Iran, ha attirato dozzine di appassionati, pronti a fotografare l’arrivo e le partenze dei velivoli americani. Ecco le immagini dei bombardieri B 1 e B 52 americani, con immagini dettagliate quanto ravvicinate. Ecco ancora gli spotters dotati di scalette schierati attorno al perimetro dell’installazioni, pronti a «fissare» un decollo, le manovre.
C’è anche una pagina Facebook dedicata a questa comunità e poche ore prima dell’allarme uno dei visitatori chiedeva informazioni sullo «stato», un altro gli rispondeva che al momento non c’erano B 52. E il fatto stesso che i 5 in arresto fossero nelle vicinanze con tre furgoni è una prova di un perimetro facile. Insomma, non proprio una fortezza, pur se sorvegliata.
Le operazioni
L’installazione




