Il dettaglio dei conti annuali e trimestrali
In particolare, i ricavi netti sono cresciuti del 7% a 7,146 miliardi (a fronte di attese intorno a 6,85 milioni di euo), con il “mix di prodotto e geografico più ricco” e il contributo delle personalizzazioni a più che compensare il calo delle consegne da 13.752 a 13.640 unità e a fornire un contributo decisivo per annullare l’impatto negativo dell’aumento dei costi operativi e dei cambi sulla redditività: l’Ebitda (margine operativo lordo) è migliorato dell’8% a 2,772 miliardi e l’utile operativo del 12% a 2,11 miliardi, per un’incidenza sul fatturato in salita dal 28,3% al 29,5%. In crescita anche i profitti (+5% a 1,6 miliardi) e l’utile per azione: +6% a 8,96 euro, un centesimo in più rispetto alle aspettative degli analisti.
Rimane forte anche la generazione di cassa, con flussi in aumento da 1,03 miliardi a 1,54 miliardi, malgrado gli investimenti abbiano raggiunto i 950 milioni. Infine, la Ferrari è sostanzialmente priva di debiti: l’indebitamento industriale netto al 31 dicembre 2025 è pari ad appena 32 milioni, includendo anche riacquisti di azioni proprie e dividendi per oltre 1,3 miliardi.
Il quarto trimestre mostra comunque alcuni segnali di rallentamento. A fronte di consegne




