
di Aldo Cazzullo
Da oggi l’ostensione dei resti del Santo nella Basilica di Assisi
DAL NOSTRO INVIATO
ASSISI – «Ho fatto un sogno – disse un giorno Francesco-. Ho visto una gallina piccola e nera, che teneva sotto le sue ali molti pulcini. I pulcini siete voi, i miei frati. La gallina piccola e nera sono io». Visto da vicino, il corpo di san Francesco è davvero piccolo. Ieri è stato estumulato — si dice così: insomma, tolto dall’urna — e offerto allo sguardo dei fedeli, sotto gli affreschi di Giotto e degli altri maestri. Non una ricognizione, come quelle del passato; la prima vera ostensione pubblica. Quasi 400 mila pellegrini si sono prenotati per vederlo, nel prossimo mese. Ieri i primi sono stati il custode del sacro convento di Assisi, padre Marco, e il portavoce, padre Giulio. Ad agosto verrà il Papa, alla Porziuncola. A ottobre si celebreranno gli 800 anni della morte.
C’era un’atmosfera quasi di famiglia, quando i frati ieri pomeriggio hanno portato il corpo dalla cripta, dove riposa, alla basilica inferiore, dove rimarrà sino alla settimana santa. Un corpo a lungo conteso, disputato, discusso. Gli assisani volevano a tutti costi che Francesco morisse nella




