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«Hormuz, apertura senza vincoli»: Regno Unito e Ue respingono l’ipotesi del pedaggio nello Stretto

di Luigi Ippolito, corrispondete da Londra

Londra lavora a una coalizione internazionale. Teheran chiede pagamenti per le petroliere e si aspetta fino a 2 milioni di dollari a nave in criptovaluta

Hormuz per ora resta chiuso: l’accordo per il cessate il fuoco, a sentire gli iraniani, li autorizza a mantenere il controllo sullo Stretto, attraverso cui passa il 20% del gas e del petrolio mondiali, con le navi costrette a chiedere il permesso ai Guardiani della Rivoluzione, ossia i pasdaran, e a pagare un pedaggio: nelle due settimane di durata prevista del cessate il fuoco, il regime iraniano si aspetta pagamenti fino a 2 milioni di dollari per petroliera, da effettuarsi in criptovaluta. Ma i pasdaran fanno sapere che manterranno «il dito sul grilletto»: e infatti dopo l’attacco israeliano in Libano hanno di nuovo quasi del tutto bloccato lo Stretto. 

Transito concesso a 15 navi al giorno

Mercoledì sono transitate solo 4 navi, rispetto alle 11 di martedì: prima della guerra, passavano di lì fino a 140 vascelli al giorno, ma ora secondo fonti di stampa russe l’Iran non autorizzerà il transito di più di 15 navi quotidiane.
In queste ore la Gran Bretagna sta cercando di coordinare

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