
Il gruppo impiega circa 87 mila persone in tutto il mondo. A pesare è il cambiamento nelle abitudini dei consumatori. La maggior parte dei tagli avverrà al di fuori dall’Olanda
Per ridurre i costi e far fronte alla diminuzione del consumo di alcolici, il colosso olandese della birra Heineken taglierà tra i 5 mila e i 6 mila posti di lavoro nei prossimi due anni.
L’amministratore delegato Dolf van den Brink ha dichiarato che la società, che impiega circa 87.000 persone in tutto il mondo, di cui 3.700 nei Paesi Bassi, ridurrà il personale soprattutto al di fuori del suo Paese. Il piano prevede una riorganizzazione delle attività, con particolare attenzione all’Europa, e una razionalizzazione delle strutture operative.
I conti
L’annuncio è arrivato insieme ai risultati del 2025, chiusi con ricavi netti rettificati pari a 28,9 miliardi di euro, in calo del 3,6%, e un utile operativo di 4,39 miliardi (-2,8%), entrambi comunque leggermente superiori alle attese degli analisti. I volumi complessivi della produzione hanno segnato una flessione dell’1,2%, con quelli della birra in calo del 2,4%, dato appena sotto le stime.
Heineken conferma stime che prevedono per l’anno in corso una crescita dell’utile operativo compresa tra il 2% e il 6%, dopo il +4,4%




