
Dall’Argentina fino alla Norvegia, quello che una volta era un prodotto tipico sudamericano, oggi spopola, specie tra gli sportivi di alto livello. Anche il centravanti più temuto d’Europa ha ceduto al rito. Domenica 18 ottobre Erling Haaland ha condiviso sui social un post in cui appare sdraiato su un divano azzurro, sorridente, con il mate in mano e la bombilla di metallo pronta all’uso. È un’immagine domestica, lontana dai gol e dai record che di solito accompagnano il suo nome, anche se il giorno prima aveva segnato una doppietta nel 3-2 del Manchester City contro l’Ipswich. La didascalia è un ringraziamento a tre argentini: “Grazie a Julián Álvarez, Enzo e Gerónimo Rulli per avermi fatto scoprire questa deliziosa bevanda”. Il legame più stretto è con Álvarez, oggi all’Atlético Madrid, con cui Haaland ha condiviso lo spogliatoio del City tra il 2022 e il 2024. La risposta è arrivata subito: “Erlingooooo”. Enzo Fernández ha commentato con “Protocolo my friend”, un riferimento scherzoso alle regole che accompagnano il mate, fatto di preparazione e condivisione oltre che di assaggio. Il post è diventato virale in poche ore. Tra i tifosi argentini c’è chi ha chiesto, scherzando, di concedergli subito la cittadinanza. Perfino l’Ambasciata




