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Guide turistiche, le associazioni di categoria dopo l’esame flop: non è un lavoretto

Confguide-Confcommercio e Federagit-Confesercenti tornano a fare il punto sulla riforma della professione di guida turistica, sottolineando l’importanza di un percorso chiaro e strutturato per valorizzare competenze e professionalità. A quasi un anno dall’entrata in vigore della nuova normativa, le associazioni evidenziano come la riforma abbia finalmente introdotto regole uniformi e strumenti per il contrasto all’abusivismo, ma ribadiscono la necessità di affinare alcuni aspetti applicativi e di rafforzare il confronto con il Ministero del Turismo. «È fondamentale che chi sceglie questa professione lo faccia come lavoro serio e qualificato, non come hobby o riempitivo», dichiarano le due sigle, rimarcando l’obiettivo di garantire standard formativi omogenei e opportunità concrete per tutti gli aspiranti professionisti del settore.

Guide turistiche, le associazioni di categoria dopo l'esame flop: non è un lavoretto

Confguide e Federagit sottolineano l’importanza di un percorso chiaro e strutturato

Esame nazionale: meno del 2% dei candidati promossi

A quasi un anno dall’entrata in vigore della riforma della professione di guida turistica, Confguide-Confcommercio e Federagit-Confesercenti tornano a commentare gli effetti delle nuove regole. La riforma, attesa da anni, era stata pensata per contrastare l’abusivismo e creare standard formativi omogenei capaci di valorizzare il patrimonio culturale italiano. I primi dati, tuttavia, raccontano una realtà diversa rispetto alle aspettative

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