
Il Codice della Strada non vieta espressamente di guidare con un arto ingessato o fasciato, ma ci sono casi specifici in cui si rischia una multa e il fermo amministrativo dell’auto
Luca Giaffreda
8 settembre – 13:00 – MILANO
In seguito a un infortunio, rinunciare all’auto per giorni o settimane può diventare un grosso problema per tutti. Una gamba ingessata, un braccio immobilizzato o anche una semplice fasciatura, però, possono limitare i movimenti necessari alla guida. Ma è sempre vietato mettersi al volante? Il Codice della Strada non prevede una norma specifica per chi guida con un arto ingessato o fasciato: a fare la differenza sono le condizioni fisiche specifiche del conducente e la sua capacità di mantenere il pieno controllo dell’auto.
Cosa dice il Codice della Strada—
Non esiste una specifica “multa per il gesso”. I riferimenti principali sono tre e le eventuali sanzioni dipendono dalla limitazione concretamente riscontrata. L’articolo 115 stabilisce che chi guida un veicolo deve essere idoneo per requisiti fisici e psichici. Se l’ingessatura o la fasciatura compromettono questa idoneità, la sanzione prevista va da 87 a 344 euro e, nei casi previsti,




