
Per quanto riguarda la circolazione, il testo-base distingue due situazioni: una generale e una dedicata alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione non direttamente finalizzate all’omologazione o alla produzione.
Nel primo caso, il nuovo Codice stabilisce che i veicoli completamente automatizzati possano circolare esclusivamente negli ambiti d’impiego individuati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel rispetto della normativa europea.
Nel secondo caso, viene precisato che la sperimentazione su strade aperte al traffico e in condizioni di normale circolazione è consentita sia ai veicoli omologati sia ai mezzi innovativi non omologati e non omologabili, previa autorizzazione delle autorità competenti secondo la normativa vigente.
Ricordiamo che in Italia la sperimentazione dei veicoli a guida autonoma è stata introdotta nel 2018 con il decreto “smart road” e che la prima sperimentazione su strade aperte al traffico risale al 2019.




