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Guerra, inflazione, disagio giovanile: cosa temono di più gli italiani. La ricerca Bocconi che anticipa Pact4Future

di Francesca Gambarini

I dati di Monitoring Democracy: il 51% tra i 18 e 24 anni vede un malessere psicologico diffuso tra gli studenti. I cittadini disposti a rinunciare a oltre mille euro per vivere in un Paese con prezzi stabili. Il rettore Billari: «Serve uno spazio dove queste evidenze diventano discussione pubblica e responsabilità condivisa»

Guerra, inflazione, disagio giovanile. In cima alla lista delle preoccupazioni degli italiani oggi, metà marzo 2026, ci sono queste tre temi. Una fotografia forse in parte inattesa, scattata dall’osservatorio di ricerca Monitoring Democracy promosso da Università Bocconi con Swg. Il sondaggio, realizzato lo scorso febbraio, restituisce l’immagine di un Paese che appare bloccato dal clima generale di instabilità e da un senso di sfiducia diffuso. Solo cattive notizie? No, perché lo spunto è prezioso per provare orientare, fin da subito, il dialogo verso un patto in grado di costruire per il futuro solidi ponti tra generazioni, istituzioni e cittadini.

Guerra, inflazione, disagio giovanile: cosa temono di più gli italiani. I dati nella ricerca di Bocconi che anticipa Pact4Future

L’evento

Da qui prende spunto la terza edizione di Pact4Future, la tre giorni di Corriere della Sera e Università Bocconi che dal 24 al 26 marzo metterà in connessione imprenditori, scienziati, diplomatici, professori, startupper, voci dal mondo della scuola,

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