
di Adriana Logroscino
Palazzo Chigi: serve un inviato speciale Ue. Il decreto per Kiev in Aula a Palazzo Madama
Nel quarto anniversario dell’invasione russa, Palazzo Chigi si illumina con il giallo e il blu, colori nazionali dell’Ucraina. E il governo ribadisce la posizione: «Solidarietà e vicinanza alle istituzioni e alla popolazione ucraina insieme agli alleati europei e occidentali», è scritto nella nota diffusa dalla premier, con «particolare attenzione alle urgenti esigenze umanitarie» e concorrendo «con determinazione agli sforzi internazionali per promuovere una pace giusta e duratura» sia attraverso il «processo negoziale promosso dagli Stati Uniti», sia «partecipando alle attività della coalizione dei Volenterosi»: alla riunione di ieri Giorgia Meloni si è video-collegata insistendo sulla necessità di una Europa unita per raggiungere la pace.
Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del consiglio e plenipotenziario della premier, intervenendo a un convegno organizzato dai gruppi di FdI sul «fallimento strategico della Russia e il risorgimento ucraino», ha ricordato che «il governo è sempre stato compatto su Kiev, mai un problema nella maggioranza», quindi ha dato un’indicazione precisa sulla strategia dell’esecutivo: «L’Italia vuole la pace fin dal primo giorno. È chiaro che non può esserci pace se l’Ucraina deve piegarsi e arrendersi.




