di Leonard Berberi
Negli ultimi giorni quasi 20 jet della compagnia di Doha sono stati spostati a Teruel, un ex aeroporto militare. Altri arriveranno nei prossimi giorni
Poco dopo le quattro e mezzo del pomeriggio, venerdì 20 marzo, un Airbus A350 di Qatar Airways, decollato ore prima da Città del Capo, Sudafrica, è atterrato (vuoto) in mezzo a un panorama quasi desertico. Non del Golfo, dove si trova l’hub della compagnia. Ma della penisola iberica, nei piazzali di Teruel, l’aeroporto che accoglie velivoli in uscita o per un riposo prolungato. È stato il quinto jet del vettore di Doha arrivato in giornata, il diciannovesimo della flotta nell’ultima settimana. E per una ragione soltanto: per difenderli dagli attacchi di Teheran da quando la guerra in Medio Oriente non risparmia nemmeno aerei e scali.
Gli arrivi
Tredici Airbus A330, quattro A350, un A380 (a due piani, l’aereo più capiente del mondo) e un Boeing 787 di Qatar Airways si trovano in questi giorni a Teruel — a metà strada tra Madrid e Barcellona —, stando all’analisi del Corriere sui movimenti registrati da Flightradar24. Quasi tutti sono partiti dagli scali nel mondo nei quali si sono ritrovati bloccati — dall’inizio




