di Leonard Berberi
Un terzo dei transiti tra l’Europa e l’Asia passa negli aeroporti di Dubai, Doha e Abu Dhabi. Le conseguenze su hotel e crociere
Il conflitto in Medio Oriente ha cancellato i voli di (almeno) 2,3 milioni di passeggeri in quattro giorni, è già costato alle compagnie aeree (soprattutto a quelle del Golfo) un paio di miliardi di dollari — tra mancati ricavi, costi per sistemare i viaggiatori bloccati in giro per il mondo e minori introiti dal trasporto merci — e circa cinque miliardi al settore turistico di Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman e Arabia Saudita. E non sono nemmeno cifre finali, dal momento che prosegue il blocco dei movimenti aerei mentre i turisti disdicono le prenotazioni per i viaggi nell’area previsti nelle prossime settimane e mesi.
I collegamenti aerei
Tutti i voli di Emirates da e per Dubai restano sospesi almeno fino alle 23:59 di oggi (le 20:59 in Italia), quelli di Etihad Airways da e per Abu Dhabi fino alle 14 di domani. Per sapere quando riprenderanno i collegamenti di Qatar Airways su Doha, bisognerà attendere stamattina. Tre aviolinee che negli anni hanno drenato traffico alle rivali europee, asiatiche e nordamericane, tanto da




