
di Francesco Crippa
Confindustria, webinar con cento aziende regionali sulla situazione geopolitica legata al conflitto nel Golfo Persico
Si gioca tra Washington, Tel Aviv e Teheran il futuro delle imprese del Trentino-Alto Adige. Tra caro-energia, rallentamenti all’export verso le aree interessate e difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime e componenti, per i quali aumentano tempi e incertezza nelle forniture, gli effetti della guerra in Medio Oriente stanno mettendo a rischio la competitività delle imprese trentine e altoatesine. Il conflitto sta complicando l’accesso a mercati ai quali le imprese locali si erano rivolte per diversificare e per ridurre i rischi sulle vendite all’estero derivanti dai dazi Usa e dalla ridotta crescita della Ue. Ora, però, «preoccupano le nuove difficoltà imposte all’export da tale situazione, export che rappresenta una delle leve di sviluppo importanti per le nostre imprese», il commento di Lorenzo Delladio, presidente di Confindustria Trento, durante un webinar organizzato con la Confindustria bolzanina a cui hanno partecipato più di cento imprese regionali.
Confindustria Alto Adige
Per Alexander Rieper, presidente di Confindustria Alto Adige, la crisi in Medio Oriente sta avendo effetti rilevanti sulla struttura dei costi e sull’approvvigionamento di materie prime e componenti decisivi per l’attività aziendale. «Di fronte




