
di R. P.
Il presidente del Consorzio di tutela, Raimondo: «Servono interventi urgenti»
L’allarme viene dal prodotto principe del comparto alimentare campano, quello della mozzarella di bufala campana Dop che da anni fa registrare numeri record sul versante delle esportazioni.
«Tutti gli sforzi di crescita fatti finora — ha affermato Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala Dop — sono vanificati da questo nuovo fronte di guerra, che ci preoccupa molto seriamente, innanzitutto per il carico di vittime, ma anche per i risvolti economici. Servono interventi mirati e urgenti — ha sottolineato — per poter continuare a produrre. Occorre difendere il Made in Italy di successo nel mondo. Invece, i rischi sui rifornimenti degli aerei in alcuni scali mettono in difficoltà anche il nostro sistema dell’export, soprattutto verso i Paesi d’oltreoceano, come gli Usa, dove già scontiamo i dazi di Trump».
Insomma, è una preoccupazione che si estende a macchia d’olio a causa del prolungarsi del conflitto in Iran e del blocco, di fatto, che continua nello Stretto di Hormuz.
L’aumento dei costi di produzione legati alla crisi del Golfo minaccia, ora, anche la mozzarella di bufala campana Dop. I produttori stanno subendo incrementi significativi




