DALLA STRADA AGLI ALGORITMI
Le gomme delle automobili di domani non saranno sviluppate nei tradizionali laboratori di ricerca e sviluppo e neanche in massacranti test su strada e in pista. Non solo, almeno. Il cuore della progettazione, ormai, si sta spostando nei laboratori dell’informatica, dove al posto del caos controllato di un reparto industriale regnano codici, algoritmi e simulatori di guida iper realistici.
IL CAMBIO DI PASSO NEL 2020
Per la Pirelli, tra i leader mondiali del settore, la rivoluzione digitale è cominciata sei anni fa, con la pandemia di Coronavirus. “Eravamo tutti a casa per il lockdown e questo ci ha portato a ragionare sullo studio di nuovi metodi per sviluppare i nostri pneumatici”, racconta Piero Misani, ingegnere aeronautico classe ’58 che ha iniziato a lavorare per la Pirelli nel 1985 e oggi ricopre il ruolo di direttore tecnico dell’azienda.
L’IMPORTANZA DEI DATI
Dalla virtualizzazione all’intelligenza artificiale il passo è stato breve. E oggi, del supporto dei software generativi, la Pirelli non può più fare a meno. “Una volta le gomme si provavano in pista e quelle che non andavano bene si buttavano via. Con quegli scarti cestinavamo senza saperlo una miriade di dati che oggi, invece, dati in




