
Lucas Vaquero, uno dei portavoce del Comitato che guida la protesta, assicura che l’obiettivo è arrivare allo sciopero generale in tutto il Paese. «Le istituzioni hanno fallito»
«Il Congresso dei deputati è in ostaggio, ma noi non ci fermeremo». Lucas Vaquero, portavoce del Sindacato delle inquiline e degli inquilini, promette battaglia ai partiti.
Tutta colpa loro?
«Siamo stretti tra una destra che legifera in ginocchio davanti agli interessi dei “rentier” e un governo di sinistra che si è dimostrato incapace di approvare qualsiasi provvedimento per migliorare il benessere materiale delle persone. Abbiamo ottenuto di più in otto giorni di disobbedienza civile e di mobilitazione popolare, riportando Maricarmen a casa, di quanto questo governo abbia fatto in otto anni di mandato».
E ora cosa farete?
«A Puerta del Sol abbiamo acceso una scintilla molto potente che continuerà il suo corso con un accampamento di lunga durata a Madrid e, allo stesso tempo, vogliamo che questa scintilla si diffonda in tutto il Paese. Nel fine settimana, terremo imponenti manifestazioni in oltre cinquanta località di tutta la Spagna per protestare e indire uno sciopero generale che costruiremo quartiere per quartiere, città per città».
Molti vi paragonano al movimento degli Indignados, che nel 2011 paralizzò la Spagna…
«Come loro usiamo




