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Gli incentivi sul lavoro in Manovra: dai buoni pasto agli sgravi per chi assume

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Prorogati gli sgravi per le assunzioni stabili e i crediti d’imposta per il Sud. Buoni pasto più alti, Irpef ridotta e premi detassati. Novità anche per sicurezza sul lavoro, congedi parentali e bonus mamme potenziato

Buoni pasto, congedi parentali, sgravi contributivi. Nella Legge di Bilancio c’è un pacchetto di misure sul lavoro che guarda sia alle imprese sia ai lavoratori.

Incentivi al lavoro: sgravi per chi assume giovani, donne e nel Sud

Il cuore del pacchetto “lavoro” della Manovra è proroga degli incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato. Le imprese potranno continuare a beneficiare del bonus per i giovani under 35, del bonus donne svantaggiate e dell’incentivo dedicato alle assunzioni nelle aree della Zes unica del Mezzogiorno. La misura prevede un esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per un massimo di 24 mesi, valido sia per le nuove assunzioni sia per la trasformazione dei contratti a termine in contratti stabili. Gli importi concreti dell’agevolazione saranno definiti con un decreto interministeriale, ma la cornice finanziaria è già fissata: 154 milioni nel 2026, 400 milioni nel 2027 e 271 milioni nel 2028.
Viene confermata poi anche per il biennio 2026-2027 la super deduzione del costo del lavoro:

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