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Gli eredi aspettano il timone e diventano i gestori del patrimonio (di famiglia)

di Redazione Economia

Nei prossimi vent’anni, a livello mondiale, circa 124 trilioni di dollari passeranno dai Baby Boomers e dalla Silent Generation alla Generazione X. L’erede non è più soltanto il successore designato o il socio di domani

Mentre il passaggio di consegne nelle imprese familiari italiane si allunga, gli eredi non restano più alla finestra. Prima ancora di prendere il timone dell’azienda, sempre più spesso imparano a governare il patrimonio. È qui che si gioca una partita silenziosa ma sempre più rilevante per il capitalismo italiano: la crescita dei family office, strutture nate per organizzare investimenti, governance, fiscalità e continuità generazionale. Il fenomeno accelera anche in Italia, dove i grandi patrimoni familiari convivono con nuove ricchezze generate da cessioni, operazioni straordinarie e passaggi di mano nel capitale delle imprese. E dove, accanto all’azienda di famiglia, si consolida un’altra “impresa”: quella della gestione della ricchezza.

Dotarsi di strutture professionali

«Le famiglie imprenditoriali stanno maturando la consapevolezza di doversi dotare di strutture professionali capaci di governare il patrimonio in chiave multigenerazionale», spiega Giorgia Sanchini, Managing Director di AlTi Tiedemann Global, un multi-family office indipendente e internazionale presente in Usa, Europa e Asia. «Conta la gestione finanziaria, ma contano

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