Home / Politica / Gli ambientalisti vanno all’attacco: «Un inceneritore non è necessario». La richiesta: aumentare la raccolta differenziata

Gli ambientalisti vanno all’attacco: «Un inceneritore non è necessario». La richiesta: aumentare la raccolta differenziata

image

di Lorenzo Padoan

I comitati lanciano una proposta alternativa: scegliamo il trattamento meccanico-biologico sul modello toscano: «L’inceneritore frena Bolzano, servono sistemi più efficienti anche dal punto di vista economico»

«Se la Provincia vuole capire come chiudere in modo efficiente il ciclo dei rifiuti, dovrebbe fare un webinar con RetiAmbiente Toscana». La provocazione di Pietro Zanotti — e del comitato «No inceneritore» che rappresenta — non si limita alla pars destruens del no all’impianto.
È, piuttosto, un sì a proseguire lungo il cammino dell’aumento della raccolta differenziata: «Bolzano è ferma al 65% anche a causa dell’inceneritore». È un sì a puntare sugli impianti di trattamento meccanico-biologico: «Tra i rifiuti che la Provincia esporta, circa 15mila tonnellate vengono trattate con sistemi meccanici, senza inceneritori. Non è un caso: sono più efficienti, anche economicamente».

Tutelare la salute

È un sì alla redazione di un piano industriale organico e trasparente, come quello 2023-2035 di RetiAmbiente Toscana, gruppo che serve circa 1,2 milioni di persone e punta ad azzerare l’incenerimento investendo su raccolta differenziata e impianti di trattamento meccanico-biologico. «Ed è un’azienda economicamente competitiva», rimarca Zanotti. Il tema dei costi viene affrontato dal comitato senza pregiudizi: la parola «efficienza» è tra le più

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: