
di Renato Franco
La cantante: «Io la Amy Winehouse italiana? Orgogliosa, ma basta etichette»
In occasione di Sanremo, riproponiamo l’intervista di Renato Franco a Giusy Ferreri, pubblicata nel gennaio 2024. Ferreri duetterà con Francesco Renga nella serata dedicata alle cover: canteranno «Ragazzo solo, ragazza sola», versione italiana del brano di David Bowie «Space Oddity».
«Volerei da te, da Milano / fino a Bangkok / Cercando te»: che ricordi ha di Bangkok?
«Sinceramente non ci sono mai stata, ma sicuramente ci andrò».
Come se la cava con la capoeira?
«Mai provata, ma è stupenda, me la ricordo a Salvador de Bahia, è molto affascinante».
Patty Pravo dice che per fare il vostro lavoro c’è bisogno di tanta anfetamina.
«C’è bisogno di adrenalina interiore, a me la musica fa questo effetto. Per me la musica è come una droga, non potrei farne a meno».
La regina dei tormentoni (Roma-Bangkok, Amore e Capoeira, Jambo), l’Amy Winehouse italiana, la cassiera del supermercato che ce l’ha fatta. L’etichetta a slogan è come il luogo comune: non è una perfetta rappresentazione ma nasconde un fondo di verità. Giusy Ferreri non ama le etichette («prevedono dei limiti, mentre a me piace toccare diversi aspetti




