
di Monica Guerzoni
Il leader del M5S: «La sconfitta logorerà il centrodestra. Sono gli italiani, non io, ad accelerare sul Campo largo. Questo ritorno alla partecipazione va coltivato. Servono primarie vere e ampie, non soffocate dagli apparati di partito»
Giuseppe Conte, lei ha dato l’avviso di sfratto a Meloni. Si vede già al suo posto a Palazzo Chigi?
«No, attenzione. La dico in gergo, non parlo di sfratto esecutivo, ma di un avviso di sfratto».
Che vuol dire, tradotto dal gergo?
«È un segnale politico fortissimo. Dopo quattro anni e quattro leggi di Bilancio il governo è a mani vuote. Hanno fatto un’unica riforma che è stata bocciata dai cittadini e questo nonostante una campagna referendaria fatta anche da Meloni in prima persona, a reti unificate. Con la compiacenza del sistema mediatico ha parlato solo di presunti errori giudiziari, che non c’entrano nulla».
La battaglia non è finita. A Napoli 50 magistrati hanno brindato cantando «Bella ciao» e «chi non salta Meloni è». E Fazzolari prevede che le toghe diventeranno «ancora più invasive». Temono avvisi di garanzia?
«Al posto di Fazzolari, piuttosto che far le pulci alla magistratura farei dimettere Santanchè e Delmastro. Il sottosegretario non può restare




