
di Enrica Roddolo
Alle Houses of Parliament si lavora per stralciare Andrea dalla successione e arriva l’avallo del premier australiano. La regina lancia intanto un messaggio
La risposta più forte allo scandalo Andrea, dopo gli Epstein Files sulle amicizie del finanziere pedofilo, è arrivata oggi dalla regina Camilla che ha invitato a casa sua, Clarence House, Gisèle Pelicot, la donna francese al centro di un caso di raccapricciante violenza ripetuta finito sotto i riflettori in Francia. E che ha fatto il giro del mondo.
Già un anno fa la regina le aveva scritto una lettera in cui lodava «il suo coraggio e la sua straordinaria dignità», dicendo che aveva ispirato «donne di tutto il mondo generando una traccia, con la sua esperienza, capace di cambiare la narrativa» di casi come il suo, di abuso, violenza.
Così in questi giorni, Camilla, saputo che Pelicot era a Londra per promuovere il suo libro confessione, l’ha invitata nella residenza Windsor dove la sovrana abita con re Carlo III. E ha iniziato a parlare francese, scusandosi se la lingua non era più fluida come quando studiò a Parigi. Aveva 16 anni e trascorse sei mesi lungo la Senna studiando




