
di Pietro Gorlani
«Si sentono abbandonate e vedono il centrosinistra come la “maestrina” intenta a dettare la propria lezione politica senza conoscere i loro problemi. Ma la destra non è la soluzione – spiega – La legge sulla montagna di Calderoli è la negazione della valorizzazione delle aree interne, a differenza della nostra proposta di legge, di cui sono primo firmatario»
Gian Antonio Girelli, ex sindaco di Barghe, deputato del Pd dal 2022, nelle ultime settimane ha girato la provincia in lungo e in largo per sostenere le ragioni del no al referendum sulla Giustizia.
Buon pomeriggio Girelli: nel Bresciano e in Lombardia hanno vinto i «sì».
«È un’Italia spaccata in due e fa riflettere la differenza tra città e aree interne. Ma quando si parla di riforma costituzionale è il dato d’insieme che conta».
Perché le aree interne, dalle valli alla Bassa, restano conservatrici?
«Si sentono abbandonate e vedono il centrosinistra come la “maestrina” intenta a dettare la propria lezione politica senza conoscere i loro problemi. Ma la destra non è la soluzione. Le faccio un esempio: la legge sulla montagna di Calderoli è la negazione della valorizzazione delle aree interne, a differenza della nostra proposta di legge, di



