
di Gloria Bertasi
Con l’ok al nuovo Documento di economia e finanza 2026-28 trovati altri cento milioni in bilancio per sociale, economia e territorio
Tre milioni di euro per le start-up che assumono giovani o che avvieranno tirocini per universitari e neolaureati. Conditio sine qua non, devono essere ricercatori o comunque altamente qualificati mentre le imprese già attive nell’innovazione scientifica, tecnologica come anche culturale e sanitaria. «Il Veneto deve essere riconosciuto come terra di opportunità concrete, capace di offrire condizioni per costruire qui il proprio percorso professionale senza doverlo cercare all’estero. Oggi la sfida è questa», dice il presidente della Regione Alberto Stefani.
Martedì 10 febbraio la giunta di Palazzo Balbi ha approvato la delibera che indice il bando e i suoi criteri: i contributi saranno a fondo perduto e le domande andranno presentate online tra il 12 marzo e il 21 maggio. «L’obiettivo è creare un contesto che convinca i ragazzi a restare — continua Stefani — mettendo a valore competenze e talenti del nostro territorio». Una «scommessa», per il presidente, sui giovani e «su un Veneto che diventi sempre di più una terra dove chi ha voglia di lavorare può costruirsi un futuro, senza dover



