
di Andrea Laffranchi
Un ritorno dipopolarità che si è tradotta per la cantante in un tour nei palazzetti: «Avevo perso la fiducia»
Abbiamo rischiato di non avere più una Giorgia cantante. O quantomeno di averla come riempitivo di un’altra carriera.
«Dua anni fa durante la stagione di “X Factor” mi ripetevo sempre: “Sono una presentatrice, che bello!”. Sono state le persone del mio team ad avermi riportata in studio e a farmi ritrovare fiducia e voglia di fare musica».
Da lì è nata «La cura per me», brano che ha presentato al Festival di Sanremo 2025 e che l’anno scorso è stata la seconda canzone per numero di stream, e l’album «G», arrivato al disco d’oro.
Lei quasi non ci crede: «Mi stupisce quello che sta accadendo dopo 30 anni. È come se avessi ricominciato, ma bene. Credo sia un caso raro per la mia generazione».
Un ritorno di popolarità che si è travasato anche nei concerti. Esauriti i 19 palazzetti (l’ultimo domani a Padova), sono in arrivo 11 date estive e 5 in autunno con chiusura al nuovo Dome di Milano il 3 ottobre «in cui vorrei invitare tutti gli amici che hanno lavorato




