
di Simone Canettieri
La premier: Board per Gaza? Giovedì l’Italia ci sarà
L’aspetta un francobollo. È quello per celebrare i 25 anni dell’atto fondativo dell’Unione africana. Prima della cerimonia però Giorgia Meloni invia due cartoline dall’Etiopia. Una è diretta alla Germania del cancelliere Merz con il quale non vuole entrare in polemica, seppur ammettendo di non condividere le legittime critiche politiche alla cultura Maga di Trump. E poi seconda cartolina per gli Usa: conferma che l’Italia parteciperà come osservatrice giovedì al Board for peace alla Casa Bianca (la commissione Ue sarà presente con la commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Šuica). All’ora di pranzo la premier, prima di tornare a Roma, risponde alle domande del Corriere e di altri tre quotidiani. Parole che rimbalzano in Italia, accompagnate dalla sentenza del Pd di Elly Schlein e delle opposizioni: «La premier è subalterna a Trump».
Presidente Meloni, condivide le parole pronunciate da Merz alla conferenza di Monaco contro l’America di Trump?
«Guardi, è evidente che siamo in una fase molto complessa delle relazioni internazionali, siamo anche in una fase particolare dei rapporti tra Europa e Stati Uniti».
Merz ha detto che i rapporti fra Europa e America sono



