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Giochi, carri allegorici e cibo: l’esperienza completa del Carnevale siciliano

Le festività egizie, babilonesi, greche e romane onoravano il ciclo naturale e la fertilità. I Saturnali romani e le Dionisie greche, pertanto, possono essere considerati come i prodromi del Carnevale, radicato in tali riti pagani di passaggio (svolti spesso in onore della dea Iside), che celebravano il rinnovamento con mascheramenti (ovvero l’assunzione di un’identità altra da sé) e ribaltamenti di ruoli e gerarchie vissuti nella quotidianità, permettendo a nobili e poveri di confondersi). Il termine Carnevale deriva dal latino carnem levare (“togliere la carne”), indicando il banchetto prima della Quaresima cristiana: come l’ultima opportunità di abbuffarsi prima della carenza di cibo alla fine dell’inverno.

Giochi, carri allegorici e cibo: l’esperienza completa del Carnevale siciliano

Il Carnevale, in Sicilia, ha una tradizione secolare

Il Carnevale in Sicilia: storia e trasformazioni

Il Carnevale in Sicilia ha testimonianze certe risalenti al XVII secolo (1616) e oggi si è evoluto (come un po’ in tutta Italia) in una celebrazione sfarzosa con danze, maschere, carri allegorici, pantomime (fra cui la già proibita in Sicilia “battaglia” di agrumi).

Il Carnevale “moderno” è una “ricorrenza mobile”, ovvero che non ha un giorno prefissato nel calendario, ma dipende da altre: nel nostro caso il martedì di

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