
di Luca Bertelli
Ospite alla facoltà di Medicina dell’Università Statale di Brescia per parlare ai ragazzi delle scuole superiori. ha parlato del passato e del futuro: «Ho provato un dolore che non è umano, non possono provarlo altre persone in futuro: se salveremo anche solo una vita avremo fatto il nostro».
Gino Cecchettin interverrà durante la finale del Festival di Sanremo 2026. Ripubblichiamo questo articolo del 25 novembre.
Gino Cecchettin, il padre di Giulia uccisa a 22 anni l’11 novembre 2023, oggi è stato ospite alla facoltà di Medicina dell’Università Statale di Brescia per parlare ai ragazzi delle scuole superiori su quella che ormai é una piaga sociale: il femminicidio. Con Gino Cecchettin anche Maurizio Piovanelli, il padre della 14enne Desirée uccisa a Leno nel 2002 quando aveva 14 anni, e Francesco Lonati, il fratello di Elena ammazzata a Brescia nell’estate del 2006.
Accolto da lunghi applausi, Cecchettin ha preso la parola: «Giulia è il motore degli applausi che prendo. E’ partito tutto dal dolore: ho sofferto e soffro tantissimo, è un dolore che le persone umane non devono provare. Ho pensato che altre persone in futuro potrebbero provare quel che ho subito io, per questo ho dovuto dare il mio contributo. Non ho mai fatto volontariato, ho sempre




