Il palleggiatore della Nazionale: “Un percorso unico nato da un ko salutare. L’addio di Colaci? Ha chiuso da re. Ora un po’ di riposo, poi focus sull’Europeo”
Giornalista
19 maggio – 09:54 – MILANO
Il 21 dicembre 2025 a Belem, in Brasile, ha alzato il trofeo del Mondiale per Club dopo il successo sui giapponesi dell’Osaka Bluteon. Il 6 maggio 2026 a Perugia ha ripetuto il gesto con la conquista dello scudetto superando Civitanova in tre partite. Domenica a Torino, all’Inalpi ha completato la collezione con la Champions League raggiunta battendo in finale i polacchi dello Zawiercie, gli stessi superati un anno fa a Lodz. Nel mezzo c’è stata anche la parentesi della Supercoppa. Simone Giannelli è il giocatore simbolo della Sir Perugia che in questa stagione è stata “campione di tutto” come hanno cantato i giocatori nello spogliatoio dell’Inalpi Arena. Da capitano ha guidato il club umbro a un traguardo che in Italia mancava dal 2011 con Trento: conquistare nella stessa stagione le tre massime competizioni per club.
Giannelli, per questa squadra cosa rappresenta il successo di domenica?
“È la fine di un ciclo




