Le fantasiose parentele del capitano azzurro comparse sugli spalti di Modena hanno una spiegazione e, soprattutto, due “colpevoli”: Yuri Romanò e Daniele Lavia. E ci sono dediche anche per Michieletto
18 settembre – 21:24 – TORINO
Giannelli palleggiatore, Giannelli capitano, Giannelli mio padre. Sì, avete letto bene: sui cartelloni del PalaPanini Simone nell’ultima settimana ha vestito anche i panni di madre e perfino di nonna. Che fosse un campione poliedrico, uomo chiave dell’Italia di Fefé De Giorgi, era risaputo. Che potesse ricoprire anche tutti questi ruoli, beh, per qualcuno può essere stata una sorpresa. Le fantasiose parentele comparse sugli spalti di Modena hanno una spiegazione e, soprattutto, due “colpevoli”: Yuri Romanò e Daniele Lavia.
l’origine—
I due azzurri hanno riportato in auge un tormentone che risale all’Europeo del 2023. Nella semifinale contro la Francia, vinta dall’Italia 3-0, Giannelli si inventò uno spettacolare punto di seconda, una magia talmente bella da ispirare sugli spalti i primi cartelli con la scritta “Giannelli, sei mio padre”. Da quella giocata è nata una “parentela” che, tre anni dopo, Romanò e Lavia hanno deciso di rispolverare. Prima dell’Europeo




