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di Pietro Gorlani
Assofond: ora a rischio imprese con migliaia di posti di lavoro. Tra le società multate quattro bresciane: Fonderie Guido Glisenti di Villa Carcina, E.F. Group di Torbole Casaglia (che controlla Pilenga Baldassarre Foundry con sede a Lallio, nella Bergamasca), Fonderie Mora di Gavardo e la sua controllante Camozzi Group di Brescia e Fonderie Ariotti di Adro.
Sanzione record di 70 milioni dell’Antitrust a 16 fonderie italiane e ad Assofond (l’associazione di categoria affiliata a Confindustria) per aver fatto «cartello» sul prezzo della ghisa. Tra le società multate quattro bresciane: Fonderie Guido Glisenti di Villa Carcina, E.F. Group di Torbole Casaglia (che controlla Pilenga Baldassarre Foundry con sede a Lallio, nella Bergamasca), Fonderie Mora di Gavardo e la sua controllante Camozzi Group di Brescia e Fonderie Ariotti di Adro.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel comunicare la chiusura dell’istruttoria sottolinea che, «stante la gravità della condotta», le sanzioni massime applicabili erano di circa 600 milioni di euro ma «ha irrogato sanzioni per complessivi 70 milioni tenuto conto della significativa crisi del settore interessato». L’Autorità ha accertato che per vent’anni (dal 5 febbraio 2004 fino al 30 giugno 2024) «il coordinamento tra le parti


